I più recenti studi sull’evoluzione umana

Quanti di voi non conoscono la storia dei Neanderthal che popolavano l’Europa e che improvvisamente si ritrovarono a contatto con un gruppo di homo sapiens provenienti dalle steppe africane? L’incontro/scontro tra i due gruppi avvenne circa 70.000 anni fa: 30.000 anni più tardi non vi era più traccia di uomini di Neanderthal nel continente europeo. La maggior parte degli antropologi che si occupano della storia delle popolazioni preistoriche che popolarono il vecchio continente, sostiene che i Neanderthal vennero completamente soppiantati dai nuovi dominatori. Tuttavia, questo punto di vista pare sia stato sovvertito in seguito all’applicazione del test del DNA ai fossili di cui siamo in possesso. E due recentissimi studi confermano che i i Neanderthal non vennero sterminati dall’homo sapiens, ma che convissero con loro e che i due gruppi mescolarono in più eventi distinti il loro patrimonio genetico.

Il misterioso antenato comune
Un articolo apparso di recente sulla rivista Nature spiega come il DNA prelevato da un gruppo di ominidi ritrovati nella località di Sima, in Spagna, abbia svelato che una popolazione dai tratti genetici assai somiglianti a quelli dell’uomo di Neanderthal abbia vissuto in Europa circa 430.000 anni or sono. La scoperta lascia intendere che gli abitanti di Sima siano i veri progenitori dei Neanderthal e che questi ominidi abbiano fatto la loro comparsa nel continente europeo molto prima di quanto si pensasse. Gli abitanti di Sima potrebbero essere imparentati con Homo Antecessor, i cui resti datati a 900.000 anni fa sono stati ritrovati proprio nella penisola iberica. A supporto delle teorie sulle origini comuni e sulla convivenza pacifica tra Neanderthal e homo sapiens ci sarebbero alcune scoperte archeologiche, quali strumenti in pietra ed utensili di vario tipo ritrovati tra Africa ed Eurasia e risalenti ad oltre mezzo milione di anni fa. In altre parole, questi gruppi che risalivano dall’Africa e stavano pian piano colonizzando l’Europa, non stavano sterminando e sostituendo gli uomini di Neanderthal, ma stavano condividendo con questi utensili e patrimonio genetico.

Un nuovo modello di convivenza
I risultati degli studi condotti da Matthias Meyer dimostrano che gli esseri umani che stavano lasciando l’Africa per colonizzare
l’Eurasia non decisero di uccidere i loro cugini europei. Al contrario, si mescolarono sia con i Neanderthal che con gli uomini di Denisova (altro gruppo stabilitosi in Europa in età preistoriche) durante molti eventi distinti. Un ennesimo studio pubblicato dalla rivista Science, spiega come il DNA dei Neanderthal e dei Denisova entri più volte nel moderno genoma umano e dimostra come negli ultimi 100.000 anni siano state almeno tre le condivisioni di spazi abitativi e famiglie. Ne conviene che gli esseri umani classificati come homo sapiens, durante le loro migrazioni dal continente africano a quello europeo, non abbiano sterminato le popolazioni che incontravano ma che abbiano scelto la strada del dialogo e della pace, stabilendosi nei loro luoghi natii molte volte nel corso della storia. Questi studi dimostrano che l’evoluzione umana, in passato sia stata trattata in maniera troppo semplicistica e che la convivenza, seppur tra gruppi umani dalle caratteristiche differenti, non costituisca affatto un’utopia.

Come fare soldi con Facebook: la guida definitiva

facebook-fan-pagesFare soldi con Facebook è possibile, ma di sicuro è fondamentale poter contare su una pagina con un numero piuttosto elevato di Like e di utenti attivi: occorre sottolineare, però, che non si può guadagnare con i profili personali. Insomma, chi è intenzionato ad aumentare le proprie entrate grazie al social network di Mark Zuckerberg non può fare a meno di creare una pagina.

Nel caso in cui si sia titolari di un e-commerce o di un negozio fisico, può essere un’idea intelligente quella di sfruttare Facebook come un vero e proprio canale per la vendita degli articoli. Uno strumento utile, in questi casi, è quello rappresentato da Blomming, che può essere integrato senza difficoltà in qualunque tipo di pagina e permette agli utenti di fare shopping direttamente sul social. Blomming ha costi differenti a seconda dei piani per i quali si opta, ma è gratuito per i primi quindici giorni: vale la pena di metterlo alla prova per verificare se sia adatto o meno alle esigenze che si desidera soddisfare.

Su Facebook, inoltre, si possono fare soldi grazie ai programmi di affiliazione: basti pensare ad Amazon, che offre l’opportunità di realizzare dei link sponsorizzati a partire dai quali gli internauti possono fare acquisti senza sovrapprezzi. In sostanza, si beneficia di commissioni piuttosto consistenti, comprese tra il 5 e il 12% (la percentuale varia in funzione della tipologia di articolo). Tutti coloro che hanno un account sullo store online possono creare i link sponsorizzati. La stessa cosa avviene anche con gli store digitali di Apple, e cioè con App Store, con iBooks Store e con iTunes Store. Chiunque abbia un ID Apple può sottoscrivere il programma di affiliazione di iTunes, per poi pubblicare contenuti che gli consentano di guadagnare sul proprio profilo o sulla propria pagina Facebook. Chiaramente, è opportuno adottare la massima cautela e non esagerare con il numero di link sponsorizzati postati, o si corre il rischio di perdere i Like di utenti propensi a stancarsi facilmente dei troppi contenuti pubblicitari in mostra.

Come recuperare chat Facebook

facebookPer recuperare chat Facebook, dopo aver fatto login nel proprio profilo è necessario fare clic sull’icona del fumetto che compare nella striscia blu in alto a destra e poi sulla voce “Mostra tutti”. A questo punto, bisogna selezionare la voce “Altro” e quindi la scritta “Archiviati” all’interno del menu che viene visualizzato. In questo modo, si ha la possibilità di monitorare tutte le conversazioni che si sono svolte su Facebook e che, pur non apparendo nella lista dei messaggi, sono comunque state archiviate. Per recuperare le chat, basta portare il cursore del mouse al di sopra della conversazione desiderata e cliccare sulla voce “Annulla archiviazione”, rappresentata da una freccia di piccole dimensioni rivolta verso l’alto: così facendo, la conversazione archiviata viene trasferita nella sezione dei messaggi principali.

Una procedura alternativa prevede di fare riferimento alla sezione denominata “Archiviati”. Se, però, questo sistema non dovesse risultare efficace, è possibile optare per la copia di backup. Grazie alla copia di backup del proprio profilo su Facebook, infatti, si ha la possibilità di accedere alle informazioni, ai post, alle immagini e ai messaggi che sono stati pubblicati in passato. Nella pagina del centro assistenza del social vengono precisati tutti i dati a cui si può accedere scegliendo una copia di backup del profilo.

Per tentare questa strada bisogna fare clic sull’immagine, presente nella barra blu in alto a destra, che rappresenta una freccia rivolta verso il basso, per poi selezionare la voce “Impostazioni” presente nel menu che viene visualizzato. A questo punto è necessario fare clic sulla voce denominata “Scarica una copia dei tuoi dati di Facebook” che si può trovare sulla barra di sinistra, sotto la sezione “Generali”. Ora, cliccando su “Avvia il mio archivio”, è sufficiente digitare la password dell’account, cliccare su “Invio” e su “Avvia il mio archivio” e infine dare l’ok. Così, si riceverà nella propria casella di posta elettronica un messaggio che conterrà al proprio interno un link su cui cliccare per eseguire il download dei dati e delle chat.