I prezzi dei pannelli fotovoltaici nel 2016

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L’interesse nei confronti dei moduli fotovoltaici si conferma, in questi ultimi anni, in continua ascesa; anche il pubblico italiano, storicamente restio a novità, sembra essersi reso conto della reale necessità di salvaguardare l’ambiente, soprattutto se questo ha la possibilità di tradursi in risvolti positivi anche sul piano del risparmio economico.
Le vendite degli impianti fotovoltaici sono in aumento non solo grazie agli incentivi, ma anche in virtù della sempre maggiore efficienza; il loro costo, proprio per tale motivo, è destinato a diminuire con il passare degli anni. In base a quanto prospettato dalla “International Energy Agency“, la diminuzione sarà pari al 10% annuo, per una produzione che arriverà a soddisfare, entro il 2030, una quota della domanda mondiale di energia pari al 20%. Si tratta di un’ipotesi che, rispetto ad altri studi recenti, si rivela ancora più ottimistica. La Oxford University, ad esempio, attraverso una ricerca pubblicata su Research Policy, ha prospettato una copertura, entro il 2050, del 16% della domanda. Guardando specificamente al mercato italiano, tra il 2008 e il 2016, il prezzo degli impianti fotovoltaici è sceso dell’80%, ed è destinato a diminuire ulteriormente.
Una ricerca matematica promossa da Farmer e Lafond, pur non avendo come oggetto principale il fotovoltaico, grazie all’esame dell’evoluzione dei costi di diverse tecnologie, ha previsto per il fotovoltaico una riduzione più rapida.

La convenienza degli impianti dotati di batteria

Negli ultimi 5 anni il prezzo dei pannelli fotovoltaici è già calato di una percentuale superiore al 50%, tanto da portare l’acquisto ad essere vantaggioso anche in assenza di incentivi. Esaminando nel dettaglio i prezzi, occorre indicare come non siano i costi degli impianti standard (ossia ad uso domestico, oppure destinati alle piccole imprese) ad essere diminuiti, bensì quelli degli impianti fotovoltaici dotati di batterie. Nell’ultimo anno, gli impianti con accumulo sono diventati sempre più convenienti; il loro acquisto richiede un esborso maggiore rispetto agli impianti standard, ma assicura un autoconsumo più alto, traducibile in un notevole risparmio in bolletta. È proprio la presenza di batterie, infatti, a rendere disponibile l’energia “auto-prodotta” per un numero maggiore di ore lungo l’arco della giornata. Inoltre, i produttori stanno investendo cifre sempre più importanti nella ricerca e nello sviluppo per cercare di rendere più efficienti, e più economiche, le batterie stesse. Questo ha già portato, ad esempio, a soluzioni di stoccaggio su piccola scala, i cui prezzi risultano piuttosto accessibili.

L’evoluzione dei produttori di impianti fotovoltaici

La concorrenza tra i diversi produttori ha avuto come risultato, a livello globale, una diminuzione dei loro margini di profitto, portando il mercato a mostrare una maggiore stabilità. Ad ogni modo, a compensare il margine ridotto è l’aumento delle vendite associato alla diffusione della tecnologia fotovoltaica. Deve essere sottolineato come il “taglio” degli incentivi avvenuto nei maggiori mercati mondiali abbia avuto come conseguenza un indebolimento della domanda; questo, a sua volta, ha portato ad una diminuzione dei prezzi di vendita relativi a pannelli ed inverter.
Il mercato ha anche visto l’uscita di un numero non indifferente di produttori; quanto avvenuto, però, non ha avuto conseguenza sulla produzione dei componenti, che risulta ancora essere sovrapproduzione. Anche in questo caso i vantaggi sono per gli acquirenti che possono contare, oltre che su un miglioramento, e su un’ottimizzazione delle strutture di costo, su prezzi che si rivelano sempre più convenienti.